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	<title>Articoli su tema Salute | SaluteNews</title>
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	<description>Salute News</description>
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	<title>Articoli su tema Salute | SaluteNews</title>
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	<item>
		<title>Il ruolo dello psicologo per un percorso di miglioramento del benessere mentale</title>
		<link>https://salutenews.it/ruolo-dello-psicologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 12:43:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Se hai un problema di tipo emotivo da risolvere, oppure se c’è qualcosa, un evento o una situazione che sta modificando la tua vita e che magari la sta influenzando in peggio condizionando i tuoi comportamenti e la tua serenità interiore, forse è il caso che tu ti rivolga ad uno psicologo: si tratta di &#8230;]]></description>
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<p>Se hai un problema di tipo emotivo da risolvere, oppure se c’è qualcosa, un evento o una situazione che sta modificando la tua vita e che magari la sta influenzando in peggio condizionando i tuoi comportamenti e la tua serenità interiore, forse è il caso che tu ti rivolga ad uno <strong>psicologo</strong>:<strong> si tratta di una persona esperta in materia, che ha come obiettivo quello di aiutare coloro che vivono situazioni dolorose o difficili che condizionano la felicità e la tranquillità</strong>.</p>



<p><strong>Molte persone pensano erroneamente che andare dallo psicologo sia un comportamento da pazzi</strong>: esiste ancora oggi una sorta di pregiudizio nei confronti delle persone che si recano da un professionista per guarire dai loro traumi, perché si pensa che il professionista esperto in questo settore sia dedicato esclusivamente a chi soffre di malattie o disturbi mentali. In realtà, spesso la psicologia è in grado di abbracciare molti campi della vita e della quotidianità, aiutando per esempio i lavoratori che devono affrontare eventi difficili (medici, vigili del fuoco, poliziotti) a gestire traumi o situazioni che possono aver compromesso la loro lucidità e ristretto il loro campo di azione. Quando un vigile del fuoco effettua un’operazione di salvataggio difficile e compromettente (per esempio in caso di gravi eventi come terremoti o altre calamità naturali) è del tutto normale che possa essere seguito da uno psicologo, che in quel caso viene addirittura selezionato dal Comando di competenza: questo serve al lavoratore per sbloccare nella sua mente un evento difficile e per guarire dal trauma evitando così che il suo lavoro e le sue operazioni future di salvataggio possano essere compromesse.</p>



<p>Il compito dello psicologo è, quindi, molto delicato, ed è per questo motivo (ma non solo) che sarebbe veramente sbagliato ridurlo ad un semplice ascoltatore di problemi: in realtà, a seconda della difficoltà del caso, il suo ruolo deve essere orientato verso soluzioni e trattamenti differenti, che tengano conto del carattere della persona, del suo passato, degli eventi traumatici a cui ha assistito o di cui è stato parte, e molti altri aspetti che devono essere attentamente presi in considerazione.</p>



<p>Molto spesso accade anche che lo psicologo debba seguire non solo il singolo individuo, ma anche le coppie o le famiglie: questo può accadere, ad esempio, a seguito di eventi traumatici che hanno coinvolto più persone nello stesso ambito familiare, oppure nel caso di percorsi specifici per le coppie che stanno affrontando un momento di crisi o di incomprensione (magari non legata necessariamente alla mancanza di affetto, ma per altri motivi esterni o personali).</p>



<p>Gli ambiti in cui può operare uno psicologo sono i più disparati: come abbiamo detto, <strong>il suo contributo può essere fondamentale in ambito lavorativo ma anche in ambito personale e familiare</strong>, e quindi è normale che i suoi ambiti di applicazione possano essere anche ospedali, scuole, istituti per l’infanzia e l’adolescenza, comunità di trattamento e di terapia (per esempio contro l’alcolismo o la droga e in generale anche contro gli abusi), residenze per anziani e tribunali. In ogni caso, <strong>lo scopo principale dello psicologo consiste nell’apportare nelle persone cambiamenti tali da favorire un miglioramento dello stile di vita</strong> e soprattutto un migliore benessere psicologico. Questo può essere valido sia per quanto riguarda il trattamento di situazioni difficili ma non ancora tali da compromettere la normale conduzione della vita, sia per quel che invece riguarda il trattamento di problemi o situazioni che possono portare disagio, come anoressia, ansia, depressione, abusi o dipendenze (non solo materiali ma anche affettive). Il metodo con cui egli opera per il trattamento di questi e altri disturbi non è univoco, e può variare a seconda della situazione, del momento e della persona: pertanto, va da sé che il ruolo di questo professionista è anche molto delicato. Per ulteriori approfondimenti consulta il sito web <a href="https://www.studiolevele.net" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studiolevele.net</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pancia gonfia e meteorismo: il legame</title>
		<link>https://salutenews.it/pancia-gonfia-meteorismo-legame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 19:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La pancia gonfia è uno dei sintomi più comuni che le persone avvertono quando soffrono di meteorismo. La pancia gonfia può essere causata da disturbi di stomaco, reflusso acido e cambiamenti nella dieta. È importante tenere sotto controllo le proprie abitudini alimentari per assicurarsi di rimanere idratati e di mangiare cibi facili per l&#8217;apparato digerente. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>pancia gonfia</strong> è uno dei sintomi più comuni che le persone avvertono quando soffrono di meteorismo. La pancia gonfia può essere causata da <strong>disturbi di stomaco</strong>, <strong>reflusso acido</strong> e <strong>cambiamenti nella dieta</strong>. È importante tenere sotto controllo le proprie abitudini alimentari per assicurarsi di rimanere idratati e di mangiare cibi facili per l&#8217;apparato digerente.</p>



<h2>Cosa fare per la pancia gonfia?</h2>



<p>Un altro modo per <strong>combattere la pancia gonfia</strong> è cercare di <strong>evitare di consumare troppa caffeina</strong>. La caffeina può provocare gonfiore e malessere. Ci sono diverse cose che si possono fare per <strong>ridurre o prevenire la pancia gonfia</strong>. In primo luogo, è necessario <strong>bere molta acqua ogni giorno</strong>. Questo aiuterà a <strong>far funzionare bene l&#8217;apparato digerente</strong> e a <strong>mantenervi sempre idratati</strong>. In secondo luogo, cercate di <strong>limitare l&#8217;assunzione di cibi grassi</strong> come hamburger, patatine fritte e persino condimenti per insalata, che sono ricchi di calorie e poveri di fibre. Infine, <strong>non saltate i pasti</strong> e <strong>non lasciatevi prendere dalla fame</strong>, perché potreste mangiare troppo e peggiorare la situazione provocando gonfiore.</p>



<h2>Le cause della pancia gonfia</h2>



<p>Il gonfiore è uno dei disturbi più comuni tra le donne e può essere incredibilmente frustrante. Anche se non è sempre possibile <strong>identificare la causa esatta</strong>, ci sono diversi fattori che possono contribuire al gonfiore di pancia. Alcuni di questi includono la <strong>dieta</strong>, lo <strong>stile di vita</strong> e lo <strong>stress</strong>. Tra le cause più comuni del gonfiore di pancia vi sono i seguenti punti.</p>



<h3>Dieta</h3>



<p>Il gonfiore di pancia è spesso causato dal consumo di cibi troppo grassi o elaborati. Il grasso in eccesso può rimanere intrappolato nell&#8217;apparato digerente e provocare gonfiore e gas. È importante attenersi a una <strong>dieta equilibrata composta da verdura</strong>, <strong>frutta</strong>, <strong>cereali integrali</strong> e <strong>grassi sani come l&#8217;olio d&#8217;oliva</strong>.</p>



<h3>Stile di vita </h3>



<p>È dimostrato che lo stress aumenta la pressione addominale che può portare a gonfiore e pancia gonfia. Assicuratevi quindi di avere del tempo per voi stessi ogni giorno, dedicandovi all&#8217;esercizio fisico e alla meditazione. Anche <strong>perdere peso può aiutare a ridurre la pressione sullo stomaco</strong>, riducendo il volume del corpo, il che potrebbe portare a un miglioramento dei problemi di gonfiore (anche se è importante notare che la sola perdita di peso non risolve necessariamente il problema).</p>



<h3>Stress </h3>



<p>Essere costantemente sotto stress può avere un impatto sulla digestione in molti modi, tra cui la sensazione di gonfiore o di disagio. Se vi sentite sempre stressati, cercate di trovare un modo per calmarvi, in modo da poter <strong>mangiare meglio e prendervi più cura di voi stessi in generale</strong>.</p>



<h2>Il legame tra pancia gonfia e meteorismo</h2>



<p>Uno dei motivi più comuni per cui le persone soffrono di meteorismo è la pancia gonfia. Questo può essere causato da<strong> un&#8217;alimentazione eccessiva</strong>, da <strong>cibo spazzatura</strong> e da un <strong>consumo eccessivo di alcolici</strong>. Anche alcuni farmaci possono causare la dilatazione dello stomaco.</p>



<p>Quando ciò accade, gli organi interni possono causare un <strong>rigonfiamento al centro dello stomaco che assomiglia a una meteora</strong>. Se vi succede, cercate innanzitutto di mangiare meno e di bere molta acqua. Se nel giro di qualche giorno vi sentite meglio e la pancia non sembra più gonfia, allora è il momento di recarsi dal medico per un&#8217;ulteriore valutazione e trattamento.</p>



<p>Il meteorismo può essere prevenuto adottando misure per mantenere in salute l&#8217;apparato digerente, come mangiare cibi nutrienti e fare regolare esercizio fisico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disturbo disforico premestruale: i giorni femminili più difficili</title>
		<link>https://salutenews.it/disturbo-disforico-premestruale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 19:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/quei-giorni-femminili-che-non-girano/</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo appena fatto in tempo a scrollarci di dosso il tarlo oscuro della disfunzione sessuale femminile per la quale volevano darci un bel antidepressivo, rivelatosi poi inadatto, che un nuovo seme della discordia fa germogliare altre sindromi che ci fanno sembrare ‘alterate’, dunque un buon terreno di sfruttamento. Ed ecco che la sindrome premestruale diventa &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo appena fatto in tempo a scrollarci di dosso il tarlo oscuro della <strong>disfunzione sessuale femminile</strong> per la quale volevano darci un bel antidepressivo, rivelatosi poi inadatto, che un nuovo seme della discordia fa germogliare altre sindromi che ci fanno sembrare ‘alterate’, dunque un buon terreno di sfruttamento. Ed ecco che la <strong>sindrome premestruale</strong> diventa &#8220;<strong>disturbo disforico premestruale</strong>&#8220;: cosa sapere e quando si verifica (davvero).</p>
<h2>Cos&#8217;è la sindrome premestruale</h2>
<p>I giorni incriminati sono quelli della <strong>depressione</strong>, <strong>dell’ansia</strong>, del <strong>nervosismo</strong>, sì, ‘quei giorni’ nei quali le cose non girano, ma gira qualcos’altro, quei giorni preciclo che vanno sotto il nome di ‘sindrome premestruale’.</p>
<p>Ed ecco immediata arriva l’immancabile autorevole (ma nebulosa) statistica che ci coinvolge quasi tutte: il <strong>disturbo disforico premestruale</strong> colpisce 3-8% delle donne, la sindrome premestruale il 20%, la sindrome premestruale moderata e lieve, udite udite, il 50%. Solo un modesto <strong>25% non presenta sintomi</strong>.</p>
<p>E come se non bastasse, c’è anche chi vorrebbe inserire la <strong>sindrome nel manuale degli psichiatri</strong>, il <strong>DSM</strong> (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Perciò il fertile terreno dissodato e coltrato da abili mani cliniche è pronto per la crescita di cure appropriate che vanno sotto il nome di <strong>terapie farmacologiche</strong>.</p>
<p>Già ce ne sono, eccome se ce ne sono: in primis le <strong>pillole anticoncezionali</strong> (si possono chiamare ancora così, date le loro molteplici funzioni) di ultima generazione, dalla Yaz, Yasminelle, Klaira. Sfatati i <strong>miti del passato della donna</strong> che in quei giorni non poteva toccare nulla, dal latte alle piante, nel futuro prossimo potrebbero attenderci ulteriori trattamenti.</p>
<h2>La differenza tra sindrome premestruale e disturbo disforico premestruale</h2>
<p>Il <strong>disturbo disforico premestruale</strong> (<strong>PMDD</strong>) è caratterizzato da <strong>gravi</strong> e <strong>dirompenti</strong> <strong>cambiamenti di umore durante la fase luteale del ciclo mestruale</strong>. La gravità, il tipo e la durata dei sintomi variano da individuo a individuo, ma in genere includono <strong>depressione</strong>, <strong>ansia</strong>, <strong>irritabilità</strong>, <strong>alterazioni dell&#8217;appetito e disagio</strong>. I sintomi più comuni si manifestano due settimane prima delle mestruazioni e terminano con l&#8217;ovulazione, mentre i sintomi più estremi si manifestano proprio prima dell&#8217;ovulazione.</p>
<p>La <strong>causa del PMDD</strong> è sconosciuta. La ricerca ha dimostrato che in alcuni casi può essere coinvolto uno squilibrio ormonale. I livelli ormonali possono cambiare in determinati periodi del ciclo mestruale della donna a causa delle fluttuazioni dei livelli di estrogeni e progesterone.</p>
<p>Le donne affette da PMDD possono anche avere una condizione medica sottostante, come <strong>problemi alla</strong> <strong>tiroide</strong> o <strong>endometriosi</strong>. Il PMDD colpisce circa il 5% delle donne in età fertile. <strong>Si manifesta più frequentemente nelle donne di età compresa tra i 20 e i 29 anni</strong>, ma può manifestarsi in qualsiasi momento della vita riproduttiva della donna.</p>
<p>Alcune donne manifestano periodicamente <strong>sintomi simili alla sindrome premestruale</strong> (cioè tensione premestruale), che non sono associati al PMDD. Tuttavia, <strong>questi sintomi sono più gravi</strong> e durano più a lungo di quelli sperimentati dalle pazienti con PMDD, si verificano più frequentemente del previsto durante la gravidanza nelle donne che non sono incinte e generalmente si risolvono dopo la gravidanza.<br />
I sintomi iniziano tipicamente due settimane prima dell&#8217;ovulazione e solitamente</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sterilità maschile: quando la disfunzione erettile diventa sterilità</title>
		<link>https://salutenews.it/sterilita-maschile-disfunzione-erettile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 19:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un punto di vista tecnico l’impotenza può essere distinta fra disfunzione erettile ed incapacità di procreare, ovvero sterilità o impotentia generandi. Vediamo come sono correlati sterilità maschile e disfunzione erettile. Cosa sapere sulla sterilità maschile e la disfunzione erettile: il legame I numeri di questa patologia negli Stati Uniti d’America parlando di circa 2 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un punto di vista tecnico l’impotenza può essere distinta fra <strong>disfunzione erettile</strong> ed incapacità di procreare, ovvero sterilità o <em>impotentia generandi</em>. Vediamo come sono correlati <strong>sterilità maschile</strong> e disfunzione erettile.</p>
<h2>Cosa sapere sulla sterilità maschile e la disfunzione erettile: il legame</h2>
<p>I numeri di questa patologia negli Stati Uniti d’America parlando di circa 2 milioni di uomini affetti da sterilità, pari al 3,5% del totale della popolazione in età fertile. Le cause di questo gravissimo problema (sterilità maschile) potrebbero essere identificate in <strong>squilibri ormonali</strong>, <strong>raggiungimento di una certa soglia di età</strong> ovvero <strong>stress</strong> e <strong>ansia</strong>. Tecnicamente la sterilità maschile è determinata dall’impossibilità per il seme maschile (spermatozoo) di fecondare l’oocita, ovvero la cellula germinale fertile della donna.</p>
<p>Potrete trovare numerosi articoli e cenni ai metodi per <strong>curare la disfunzione erettile</strong> ovvero <em>l’impotentia coeundi</em>, ma esiste anche il problema, spesso immotivatamente ignorato, dell’<em>impotentia generandi</em> ovvero sia <strong>l’impossibilità assoluta di concepire o generare dei figli</strong>.</p>
<p>La sterilità maschile, o <em>impotentia generandi</em>, è un concetto molto più complesso rispetto alla semplice disfunzione erettile, ovvero <em>impotentia coeundi</em>, poiché quest’ultimo, pur in presenza di una <strong>causa organica o psicologica</strong> che gli rende difficile o impossibile raggiungere l’erezione, è in grado di generare dei figli (utilizzando, ad esempio l’avveniristica tecnologia della <strong>fecondazione assistita</strong>).</p>
<h2>Le cause della sterilità maschile</h2>
<p>Le cause di questo gravissimo problema sono molteplici ed eterogenee, ma sono tutte contraddistinte dal fatto di concretizzarsi in una delle seguenti condizioni mediche: <strong>azoospermia</strong>, <strong>oligospermia</strong> oppure <strong>necrospermia</strong>. I fattori che possono determinare lo sviluppo di queste patologie possono essere di natura patologica (ad es. <strong>neoplasia</strong>, <strong>atrofia nella zona testicolare</strong>, <strong>tubercolosi</strong>, <strong>epididimite</strong>, <strong>gonorrea</strong>, <strong>sifilide</strong>, <strong>clamidia</strong> ecc.), legate a particolari scelte nello stile di vita (<strong>eccessivo consumo di sostanza alcoolica</strong>, <strong>problemi di tossicodipendenza</strong> ecc.), dipendenti da <strong>castrazione chimica e/o chirurgica</strong> o, infine, dovuti <strong>all’esposizione ad agenti radioattivi o tossici</strong> (per es. radiazioni a livello testicolare).</p>
<h2>Come si manifesta la sterilità maschile</h2>
<p>I meccanismi alle fondamenta della <strong>condizione di sterilità</strong> possono manifestarsi secondo 2 forme fondamentali, ovvero sia la <strong>sterilità escretoria</strong> e la <strong>sterilità secretoria</strong>. Nel primo caso si tratta di una condizionata caratterizzata dalla totale assenza di spermatozoi nello sperma; le vie di deflusso del pene molto probabilmente avranno subito una lesione o un’alterazione. In molti casi le cause hanno natura congenita, ma non sono da escludere l’acquisizione del problema a causa di <strong>traumi</strong> o interventi di chirurgia.</p>
<p>D’altra parte, la <strong>sterilità secretoria</strong> è quella statisticamente più frequente, ed è contraddistinta dalla presenza di una <strong>deformazione qualitativa</strong> o <strong>quantitativa del</strong> <strong>seme</strong>: per esempio lo sperma eiaculato avrà una bassissima concentrazione in percentuale degli spermatozoi oppure una loro scarsa motilità o vitalità. Anche in questo caso le cause possono essere di natura congenita o acquisita.</p>
<p>Molto spesso a seguito di <strong>esperienze</strong> <strong>infiammatorie testicolari</strong> (ad esempio orchite), di <strong>patologie vascolari</strong> (come il varicocele), <strong>l’assunzione di determinati farmaci</strong>, la tossicodipendenza, febbre molto forte, esposizione a sostanze dannose come il mercurio o a sostanze radioattive si possono manifestare problemi di sterilità – sterilità maschile secretoria anche solo temporanea.</p>
<h2>Come capire se si soffre di infertilità?</h2>
<p>Il metodo per verificare se si soffra di uno di questi problemi allo sperma è sottoporsi allo <strong>spermiogramma</strong>. Si tratta dell’<strong>analisi della composizione e delle qualità del liquido seminale</strong>, per valutare la fertilità del soggetto maschile e per monitorare l’eventuale efficacia della terapia sottoposta.</p>
<h2>Ci sono delle terapie?</h2>
<p>Le <strong>terapie</strong> <strong>per curare l’impotenza</strong> generativa sono molteplici e variano a seconda della causa scatenante: nel caso in cui il problema sia l’inadeguata composizione dello sperma, si potrà intervenire con farmaci o operazioni chirurgiche mirate. Se ad esempio, il problema sia determinato da una carenza ormonale potranno essere somministrati dei <strong>prodotti contenenti DHT</strong>, mentre se fosse causato da un’infezione potrà bastare un antibiotico per rimuovere il problema alla radice. Per problemi come il varicocele, l’intervento chirurgico si è dimostrato estremamente efficace.</p>
<p>Come <em>extrema ratio</em>, qualora tutte le terapie suddette non abbiano alcuna efficacia, si potrà usufruire della <strong>tecnologia della procreazione medicalmente assistita</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bulimia: cos&#8217;è, cause e rimedi</title>
		<link>https://salutenews.it/bulimia-cause-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 12:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/bulimia-salutenews-it/</guid>

					<description><![CDATA[La bulimia rientra nella categoria delle patologie psichiatriche come disturbo dell’alimentazione uguale e contrario, nei comportamenti e negli effetti, all’anoressia. Si manifesta con attacchi di fame cui segue una crisi di iperalimentazione (alcuni soggetti arrivano a introdurre fino a 14.000 calorie in poche ore) e il vomito indotto o spontaneo. A meno che non sia &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>bulimia</strong> rientra nella categoria delle patologie psichiatriche come <strong>disturbo dell’alimentazione</strong> <strong>uguale e contrario</strong>, nei <strong>comportamenti</strong> e negli <strong>effetti</strong>, <strong>all’anoressia</strong>. Si manifesta con attacchi di fame cui segue una crisi di <strong>iperalimentazione</strong> (alcuni soggetti arrivano a introdurre fino a 14.000 calorie in poche ore) e il vomito indotto o spontaneo. A meno che non sia correlabile a una patologia organica, assume il significato di <strong>comportamento compensatorio</strong> a situazioni di disagio psichico e sociali di fronte a cui le risorse individuali risultano inadeguate.</p>
<h2>Cos&#8217;è la bulimia nervosa</h2>
<p>La <strong>bulimia nervosa</strong> è caratterizzata da episodi <strong>ricorrenti di abbuffate</strong> e comportamenti autodistruttivi, che consistono nel <strong>digiuno</strong> o <strong>nell&#8217;esercizio fisico eccessivo</strong>, nel <strong>vomito</strong> o <strong>nell&#8217;assunzione di lassativi</strong>. Il <strong>ciclo di abbuffate</strong> si verifica in genere per due o tre giorni alla volta, con un apporto calorico giornaliero tipico che varia da 400 a 1.000 calorie, fino ad arrivare a 10.000 calorie. Chi è affetto da bulimia nervosa può anche esercitare un <strong>controllo estremo sull&#8217;assunzione di cibo</strong>. Per esempio, una persona affetta da bulimia nervosa può <strong>evitare di mangiare cibi considerati &#8220;malsani&#8221; o &#8220;scatenanti&#8221;</strong> (per esempio, i <strong>carboidrati</strong>).</p>
<p>Le <strong>persone affette da bulimia nervosa</strong> possono anche avere <strong>un&#8217;immagine corporea distorta</strong>, poiché <strong>perdono peso rapidamente</strong> nonostante <strong>mangino grandi quantità di</strong> <strong>cibo</strong>. Possono anche avere <strong>un&#8217;intensa paura di ingrassare</strong> anche quando sono sottopeso e spesso cercano di nascondere le cose che mangiano.</p>
<p>Sebbene non esista una <strong>cura per la bulimia nervosa</strong>, alcuni <strong>trattamenti</strong> efficaci includono la <strong>terapia cognitivo-comportamentale (CBT)</strong>, che aiuta le persone a identificare e modificare i modelli di pensiero negativi che portano a comportamenti non salutari; la <strong>terapia di gruppo</strong>, che può aiutare le persone a imparare a mangiare e a gestire le proprie emozioni; e i <strong>farmaci</strong> che riducono l&#8217;ansia e la depressione e aumentano i livelli di serotonina nel cervello.</p>
<h2>Le cause della bulimia</h2>
<p>Secondo la <em>National Eating Disorders Association</em>, non esiste una <strong>causa specifica della bulimia</strong>. Tuttavia, esistono diversi <strong>fattori di</strong> <strong>rischio</strong> che possono contribuire al suo sviluppo. Anche alcune condizioni mediche, come <strong>l&#8217;anoressia nervosa</strong> e alcuni tipi di <strong>depressione</strong>, possono contribuire alla bulimia.</p>
<p>Altri fattori che possono avere un ruolo nella bulimia sono i <strong>traumi</strong>, la <strong>genetica</strong> e la <strong>pressione sociale</strong>.<br />
Sebbene non esista un&#8217;unica causa per la bulimia, è importante riconoscere che si tratta di un <strong>disturbo complesso</strong> che coinvolge molti fattori interconnessi. Se voi o qualcuno che conoscete sta lottando contro la bulimia, <strong>cercate aiuto oggi stesso</strong>.</p>
<h2>Come trattare la bulimia e le sue conseguenze</h2>
<p>La bulimia è un grave disturbo alimentare, ed è definito da <strong>episodi ricorrenti di sovralimentazione</strong>, seguiti da tentativi inutili di <strong>prevenire l&#8217;aumento di peso</strong>. Oltre a causare <strong>danni fisici significativi</strong>, la bulimia può avere anche <strong>gravi ripercussioni mentali</strong>, tra cui <strong>depressione</strong> e <strong>ansia</strong>.</p>
<p>Uno dei <strong>sintomi più comuni della bulimia</strong> è la sensazione <strong>cronica di fame</strong>. Ciò è dovuto a uno <strong>squilibrio tra le calorie consumate e quelle bruciate</strong>. Un altro sintomo della bulimia è <strong>l&#8217;esercizio fisico eccessivo</strong> o un numero elevato di calorie bruciate durante l&#8217;esercizio.</p>
<p>La bulimia può anche causare <strong>danni all&#8217;apparato digerente</strong>, con conseguenti <strong>dolori allo stomaco</strong>, <strong>gonfiore</strong> e <strong>costipazione</strong>. Nei casi più gravi può <strong>danneggiare il cuore</strong>, fino al suo ultimo battito. Per curare la bulimia, è importante comprenderne le cause e <strong>identificare eventuali problemi</strong> di fondo che potrebbero contribuire al disturbo. In questo modo è possibile iniziare a costruire un <strong>piano di recupero che comprenda sia l&#8217;assistenza medica che quella mentale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carie, come trattarle e prevenirle</title>
		<link>https://salutenews.it/carie-trattamento-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 03:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/se-la-carie-ci-attacca-possiamo-difenderci/</guid>

					<description><![CDATA[Le carie non vanno trattate solo nei bambini, ma anche negli adulti, e seguendo rigorosamente le linee guida pubblicate dal Ministero della Salute. Lungi dall’essere un problema infantile, è parimenti grave, se non di più, da grandi. Vediamo come curare le carie e prevenirle. Cosa causa le carie? Il principale batterio responsabile del danno ai &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>carie</strong> non vanno trattate solo nei bambini, ma anche negli adulti, e seguendo rigorosamente le linee guida pubblicate dal <strong>Ministero della Salute</strong>. Lungi dall’essere un problema infantile, è parimenti grave, se non di più, da grandi. Vediamo <strong>come curare le carie e prevenirle</strong>.</p>
<h2>Cosa causa le carie?</h2>
<p>Il principale batterio responsabile del danno ai nostri denti è il temibile <strong>Streptococco mutans</strong>, che agisce indisturbato quando si verificano condizioni a lui favorevoli (che non sono poche e soprattutto sono frequenti).</p>
<p>Una delle sue azioni dannose preferite è quella di <strong>indurre la fermentazione degli zuccheri</strong>, che tanto amiamo, con <strong>formazione di sostanze secondarie acide</strong> che prima hanno un’azione demineralizzante sullo smalto e sulle dentina, poi disgregano il tutto. Una sorta di guerra mirata messa in atto dai batteri contro i nostri denti.</p>
<h2>La prevenzione delle carie</h2>
<p><strong>Quel che non dovremmo più fornire loro sono le armi. Quali sono?</strong></p>
<ul>
<li>Gli <strong>zuccheri</strong> che in ordine di potenza cariogena vengono individuati in: saccarosio, glucosio, maltosio, lattosio e fruttosio.</li>
<li>La peculiarità dell’insorgenza della carie è che dipende dalla frequenza con la quale gli zuccheri vengono assunti e non dalla loro quantità.</li>
<li>L’esercito che invece tenta si salvare i nostri denti è la <strong>saliva</strong>, che alza il ph della bocca bloccando l’acidità erosiva e possiede un sistema antibatterico di enzimi.</li>
</ul>
<h2>Come avere dei bei denti</h2>
<p><strong>A questo punto quali sono i consigli per la prevenzione?</strong></p>
<p>Secondo le linee guida i più importanti sono la diminuzione della frequenza di assunzione del cibo eccessivamente zuccherato, l’uso di dentifrici che contengano fosfato di calcio e l’utilizzo di spazzolini elettrici al posto di quelli manuali.</p>
<p>Mentre i dentifrici al fluoro, gli zuccheri sostitutivi come lo <strong>xilitolo</strong> e lo <strong>spazzolamento dei denti</strong> sono procedure che non hanno una forte raccomandazione per una carenza di provata validità scientifica.</p>
<p>In definitiva quel che abbiamo imparato è che una <strong>sana alimentazione</strong>, con <strong>pochi zuccheri</strong> e <strong>cibi raffinati</strong> e <strong>poche sostanze acide</strong> non serve sola a stare in forma fisica, ma è salutare anche per i nostri denti.</p>
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		<title>Ciclo ovarico: cosa sapere su infezioni da candida e malattie</title>
		<link>https://salutenews.it/ciclo-ovarico-prevenzione-infezioni-malattie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 14:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/ciclo-ovarico-predispone-a-infezioni-da-candida-e-malattie-vaginali/</guid>

					<description><![CDATA[Durante i giorni di ovulazione le donne sono maggiormente predisposte alla contrazione di malattie veneree, in modo particolare alle malattie vaginali e all’infezioni da candida. Questa “vulnerabilità” femminile dipende in gran parte dall’indebolimento delle difese del sistema immunitario, causato dal ciclo ovarico, ovvero al periodo in cui la donna è più fertile. Inoltre, secondo un &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante i <strong>giorni di ovulazione</strong> le donne sono maggiormente predisposte alla <strong>contrazione di malattie veneree</strong>, in modo particolare alle <strong>malattie vaginali</strong> e <strong>all’infezioni da candida</strong>. Questa “vulnerabilità” femminile dipende in gran parte <strong>dall’indebolimento delle difese del sistema immunitario</strong>, causato dal <strong>ciclo ovarico</strong>, ovvero al periodo in cui la donna è più fertile.</p>
<p>Inoltre, secondo un recente studio, che ha visto la collaborazione di ricercatori spagnoli e austriaci, le donne, oltre ad essere più a rischio per la contrazione di infezioni da candida o di varie malattie vaginali, sarebbero anche più suscettibili ad altri tipi di virus come quello influenzale.</p>
<h2>Infezioni da candida e malattie vaginali: il ruolo del ciclo ovarico</h2>
<p>Gli esiti di numerosi studi, compreso quello condotto dal dottor Miguel Relloso, ricercatore del <strong>Laboratorio di Inmunobiologia Molecolare presso l’ospedale Gregorio Marañón e Università Complutense di Madrid</strong> (Spagna), suggeriscono che il ciclo ovarico giochi un ruolo di fondamentale importanza nella comparsa delle malattie vaginali e delle infezioni da candida.</p>
<p>Per l’esperto, nei giorni di ovulazione, il sistema immunitario della donna si indebolisce, ma ciò avviene per un fine ben preciso che è quello <strong>riproduttivo</strong>. Infatti il ciclo ovarico abbassa le difese del sistema immunitario per <strong>consentire maggiori possibilità di fecondazione agli spermatozoi</strong>, di conseguenza meno minacciati dalla risposta immunitaria dell’organismo.</p>
<p>Infatti, durante lo studio condotto su modello animale, si è potuto evincere il <strong>ruolo dell’estradiolo</strong>, un ormone sessuale che incide sulla risposta immunitaria rendendo molto più facile l’attacco di virus e batteri responsabili di infezioni da candida ed altre innumerevoli malattie vaginali.</p>
<h2>Nei giorni di ovulazione attenzione ai rapporti sessuali non protetti: come fare prevenzione nel modo corretto</h2>
<p>Le teorie del dottor Relloso spiegherebbero perché, durante i giorni di ovulazione, le donne soffrano di infezioni da candida o siano soggette alla recidività delle malattie vaginali. L’esperto fa inoltre notare che, nei giorni di ovulazione, quando la donna è più fertile, <strong>aumenta anche il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale “importanti” come l’HIV o l’HPV</strong>.</p>
<p>Pertanto, se non si sta programmando una gravidanza, il dottor Relloso consiglia di non avere rapporti sessuali non protetti durante i giorni di ovulazione, in quanto, se da un lato il ciclo ovarico permette allo sperma di sopravvivere il tempo necessario alla fecondazione, dall’altro lato apre le porte a malattie vaginali, a infezioni da candida e a virus pericolosissimi di cui spesso lo sperma si fa portatore.</p>
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		<title>Nausea: cos&#8217;è, cause e rimedi</title>
		<link>https://salutenews.it/nausea-cause-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 08:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/nausea-salutenews-it/</guid>

					<description><![CDATA[La nausea è provoca una sensazione dolorosa alla bocca dello stomaco, al petto e alla bocca. Quasi sempre la nausea è seguita dal vomito, ed è accompagnata da debolezza generale, forte sudorazione, salivazione, pallore, e la pressione sanguigna bassa. Può verificarsi come risultato di vari disturbi del sistema nervoso. Essa può anche derivare dalla presenza &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>nausea</strong> è provoca una <strong>sensazione dolorosa</strong> alla bocca dello stomaco, al petto e alla bocca. Quasi sempre la nausea è seguita dal vomito, ed è accompagnata da <strong>debolezza</strong> generale, forte <strong>sudorazione</strong>, <strong>salivazione</strong>, <strong>pallore</strong>, e la <strong>pressione sanguigna bassa</strong>. Può verificarsi come risultato di vari <strong>disturbi del sistema nervoso</strong>. Essa può anche derivare dalla presenza di eventuali <strong>disturbi del tratto gastrointestinale</strong>. Viene invece chiamata <strong>psicogena</strong> la nausea che si verifica a seguito di una <strong>nevrosi</strong> o <strong>psicosi</strong> nell’uomo. Molto spesso, la sensazione di nausea non viene da sola. Con essa si verifica un qualsiasi <strong>malfunzionamento del corpo</strong>, il che indica la vera causa di malattia. Ad esempio, la nausea con dolore simultaneo all’addome è spesso segnale di appendicite.</p>
<h2>Le cause della nausea</h2>
<p>La nausea è un sintomo di <strong>molte condizioni diverse</strong>, e può essere causata da tanti fattori. Una <strong>causa frequente di nausea</strong> è il <strong>mal d&#8217;auto</strong>, quindi se vi sentite nauseati mentre siete in viaggio o mentre fate attività come le montagne russe o le giostre, potreste soffrire il cosiddetto <strong>mal d&#8217;auto</strong>.</p>
<p>La nausea può essere causata anche dal <strong>consumo di cibi troppo piccanti</strong> o di <strong>alimenti molto acidi</strong> (come i pomodori). Può essere conseguenza dagli <strong>effetti collaterali dei farmaci</strong>, nonché delle vitamine e degli integratori.</p>
<p>È inoltre importante notare che <strong>non bisogna ignorare sintomi come la nausea</strong>, perché può indicare una condizione grave. Se il sintomo persiste per più di due settimane in assenza di altri motivi, è bene contattare il proprio medico e discutere la possibilità di avere una patologia.</p>
<h2>Nausea in gravidanza</h2>
<p>La nausea è uno dei <strong>sintomi più comuni e fastidiosi della gravidanza</strong>. Può essere piuttosto fastidiosa, <strong>influenzare la capacità di dormire</strong> o <strong>mangiare</strong> e può anche <strong>causare grande stress</strong> per voi e per il vostro partner. La maggior parte delle persone avverte la nausea nelle <strong>prime fasi della gravidanza</strong>, quando il corpo si adatta a questo nuovo cambiamento, ma può continuare anche nel <strong>secondo trimestre</strong>.</p>
<p>Esistono diversi <strong>tipi di nausea</strong> che si manifestano durante la gravidanza. Il <strong>vomito</strong> è probabilmente il più comune e di solito è dovuto alla <strong>gastroenterite</strong>, che è un&#8217;infiammazione della mucosa dello stomaco. Esistono anche forme legate a una natura psicologica. In ogni caso è importante <strong>mantenersi idratati</strong> e <strong>riposare a lungo</strong> per sentirsi meglio.</p>
<h2>Rimedi contro la nausea</h2>
<p>Questa condizione è causata da una serie di fattori diversi, quindi è importante essere in grado di identificare la causa in modo da poter prendere le misure appropriate per <strong>alleviare il disagio</strong>. Esistono diversi modi per <strong>trattare la nausea</strong>. Alcune persone devono semplicemente seguire un regime alimentare mirato per qualche tempo, mentre altre possono avere bisogno di <strong>assumere farmaci da banco</strong> come <strong>antistaminici</strong> o <strong>antinfiammatori non steroidei</strong>, o ancora <strong>farmaci anticolinergici-antispastici.</strong></p>
<p>Se si pensa di avere la nausea a causa di una condizione medica sottostante, è importante rivolgersi subito al medico. Essenziale è ricordare di essere pazienti e di non aggiungere stress, che potrebbe determinare un aumento della nausea. <strong>Come rimedio naturale si consiglia il limone</strong>, da <strong>bere</strong> o da <strong>inalare</strong>.</p>
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		<title>Disfunzione erettile: cos&#8217;è, le cause e il rimedio con la meditazione</title>
		<link>https://salutenews.it/disfunzione-erettile-cause-meditazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 16:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/disfunzione-erettile-salutenews-it/</guid>

					<description><![CDATA[La disfunzione erettile è l&#8217;inabilita permanente o ricorrente di eseguire un rapporto sessuale e / o di completare il rapporto sessuale prima dell’eiaculazione. Secondo la medicina moderna, con il concetto di disfunzione erettile si intende l’incapacità di raggiungere e (o) mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale, nella maggior parte dei casi. In precedenza, per &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>disfunzione erettile</strong> è l&#8217;inabilita permanente o ricorrente di eseguire un rapporto sessuale e / o di completare il rapporto sessuale prima dell’eiaculazione. Secondo la medicina moderna, con il concetto di disfunzione erettile si intende <strong>l’incapacità di raggiungere e (o) mantenere un’erezione sufficiente</strong> per un rapporto sessuale, nella maggior parte dei casi. In precedenza, per identificare la disfunzione erettile veniva usato il termine “<strong>impotenza</strong>“.</p>
<h2>Le cause fisiche della disfunzione erettile:</h2>
<ul>
<li>Varie malattie infiammatorie e infettive degli organi genitali, ad esempio la prostatite.</li>
<li>Problemi di passaggio di impulsi nervosi a causa di lesioni del midollo spinale, diabete, ecc</li>
<li>Problemi da parte di alcuni organi interni – il fegato, i reni, che porta alla intossicazione.</li>
</ul>
<h2>Le cause psicologiche della disfunzione erettile</h2>
<p>La causa psicologica più comune della disfunzione erettile è la <strong>sovraeccitazione</strong>. Quando l’eccitazione sessuale è forte, la tensione nella sezione della corteccia cerebrale aumenta, e ciò porta all’eiaculazione precoce e all&#8217;orgasmo. Un’altra variante più rara delle cause psicologiche di eiaculazione precoce è la <strong>paura di un rapporto sessuale</strong>. Ad esempio, quando il rapporto sessuale si verifica in un ambiente non adeguato (all’aperto, nella macchina, i genitori possono interferire, ecc.)</p>
<h2>Altre cause della disfunzione erettile psicogena</h2>
<ul>
<li>Le caratteristiche distintive della disfunzione erettile psicogena.</li>
<li>L’inizio della vita sessuale.</li>
<li>Una vita sessuale irregolare.</li>
<li>La durata del rapporto sessuale può variare notevolmente.</li>
<li>La durata del rapporto sessuale può essere differente con diversi partner.</li>
<li>Fare un secondo atto spesso non è possibile per mancanza di erezione.</li>
<li>L’eiaculazione precoce si verifica spesso con problemi di erezione.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;alcool aiuta a raggiungere l&#8217;erezione?</h2>
<p>Molto spesso, i problemi psicologici spariscono con l’età e l’esperienza sessuale. Tuttavia, a volte, aumentano con il tempo, rendendo gli uomini sessualmente inattivi. <strong>L’eiaculazione precoce</strong> spesso è combinata con disfunzione erettile ed eiaculazione ritardata.</p>
<p>Con i <strong>problemi psicologici gravi</strong> si richiede <strong>l’assistenza di un esperto sessuologo o psicologo</strong>. Molto importante  è il comportamento del vostro partner. Il problema, per esempio, si può risolvere molto più facilmente insieme.</p>
<h2>La meditazione è utile per la disfunzione erettile</h2>
<p>La <strong>meditazione è utile per problemi e disfunzioni erettili</strong> se essa può far calmare o passare la causa che provoca questi disturbi. In altre parole significa che la meditazione è ideale per quelle cause psicologiche che possono essere attenuate o eliminate con il <strong>rilassamento del proprio corpo</strong>. La meditazione non è consigliata se i problemi di erezione derivano da <strong>cause fisiche</strong>, da <strong>problemi organici</strong> o <strong>patologici</strong>.</p>
<p>Anche tra le cause psicologiche dei problemi di erezione possiamo distinguere quelle adatte per la meditazione e quelle che non sono adatte perché troppo profonde nella nostra psiche o troppo degenerative come la <strong>depressione</strong>. Se si dovesse soffrire di questi disturbi si dovrebbe consultare un medico o degli specialisti che sono sicuramente in grado di <strong>fornire una cura adatta alle proprie necessità</strong>.</p>
<p>Per tutti quei problemini di erezione dovuti da cause psicologiche di tensione, la meditazione è ideale. Nella vita moderna, le tensioni e gli stress sono all’ordine del giorno e spesso li assorbiamo troppo, li somatizziamo e ce li portiamo anche a casa.</p>
<p>Le <strong>cause per i problemi di erezione per cui la meditazione fa bene</strong> sono le seguenti.</p>
<ul>
<li>lo stress lavorativo</li>
<li>ipertensione</li>
<li>piccoli scatti d’ira</li>
<li>ansia , soprattutto ansia da prestazione</li>
<li>stress da esame</li>
<li>paure, soprattutto la paura di fallire</li>
<li>paura del confronto</li>
</ul>
<p>Quasi la totalità delle persone è colpita da una o più di queste cause, quindi se avete qualche problema di erezione per queste piccole cause quotidiane non ne fate un dramma, affrontate il problema in assoluta tranquillità, <strong>state avendo dei disturbi normali</strong>, che hanno tutti. La meditazione e le<strong> varie tecniche di respirazione aiutano a rilassarci</strong>, a buttarci la giornata alle spalle e a trovare la serenità necessaria per stare insieme al proprio partner.</p>
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		<title>Rapporti in gravidanza: come comportarsi</title>
		<link>https://salutenews.it/rapporti-gravidanza-come-comportarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 21:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://salutenews.it/sesso-in-gravidanza-nessun-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Gli uomini devono sapere che alle donne in gravidanza avere rapporti piace e non c’è nessun motivo per smetterla di praticarlo quando la vostra lei comincia ad avere il pancione. A screditare una volta per tutte timori e pregiudizi arriva un’analisi della scientifica The Journal of Sexual Medicine. Vediamo come comportarsi per i rapporti in &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli uomini devono sapere che alle <strong>donne in gravidanza</strong> <strong>avere rapporti</strong> piace e non c’è nessun motivo per smetterla di praticarlo quando la vostra lei comincia ad avere il pancione. A screditare una volta per tutte <strong>timori</strong> e <strong>pregiudizi</strong> arriva un’analisi della scientifica <em>The Journal of Sexual Medicine</em>. Vediamo come comportarsi per i <strong>rapporti in gravidanza</strong>.</p>
<h2>Nessun rischio per i rapporti praticati in gravidanza</h2>
<p>Gli esperti assicurano che il feto non corre alcun rischio, basta evitare situazioni “estreme” e prestare un po’ di attenzione e delicatezza più del solito. Il pericolo di emorragie riguarda solo casi particolari, come quelli di donne con la <strong>placenta previa</strong> (cioè posizionata molto in basso). Il questionario ha però messo in luce anche che spesso i rapporti con il compagno sono stati interrotti per <strong>paura di provocare danni</strong>, a sé o al feto (23,4% dei casi).</p>
<h2>La vita sessuale delle donne in gravidanza</h2>
<p>Per sondare l’andamento e la qualità della vita sessuale delle donne in gravidanza, gli studiosi hanno sottoposto un <strong>questionario a 188 donne portoghesi</strong> (di Lisbona) di età compresa tra 17 e 40 anni. Il questionario è stato compilato nel giorno in cui sono state dimesse dall’ospedale, quindi poco dopo il parto.</p>
<p>Dai risultati è emerso che si praticano abbastanza rapporti lungo tutti i nove mesi di gravidanza, ma per il 44,7% delle intervistate, la maggior parte sono avvenuti <strong>durante i primi 3 mesi di gravidanza</strong>, mentre per il 35,6% il picco è stato limitato solo al primo bimestre, per poi <strong>rallentare</strong> o <strong>arrestarsi del tutto</strong>.</p>
<p>Il 55% ha limitato l’attività sessuale a partire dal 3° mese. Ma sorprende sapere che, oltre l’80% di esse ha continuato ad aver rapporti sessuali per tutti i 9 mesi di gestazione, e che, il 40% delle donne lo ha fatto anche durante la settimana prima del parto.</p>
<h2>Come avere rapporti in gravidanza?</h2>
<p>Per il 98,3% delle donne intervistate il rapporto sessuale con il pancione è quello classico.</p>
<h2>Il benessere delle donne</h2>
<p>La soddisfazione provata durante i nove mesi non ha nulla da invidiare a quella solita: lo dice quasi il 50% delle interpellate. D’altro canto il 75% delle donne ha detto di aver notato un <strong>calo di interesse da parte del partner</strong>. Colpa, per alcune, del fatto che loro per prime si sentivano <strong>meno attraenti</strong> <strong>con il pancione</strong>.</p>
<p>In sintesi, avere un rapporto in gravidanza non è pericoloso e va fatto con assoluta tranquillità, Com’è ovvio, bisogna considerare un calo del desiderio, dovuto in parte al <strong>cambiamento fisico</strong>, ma anche a <strong>modifiche ormonali</strong> e alla <strong>stanchezza</strong>. Si tratta di condizioni del tutto normali che vanno messe nel conto senza troppe preoccupazioni.</p>
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