Farmaci pediatrici

Troppi farmaci non guariscono i bambini e poi neppure sono fatti per loro

Compresse, supposte, spray, sciroppi non sono solo delle forme farmaceutiche, ma anche le inutili medicine che si somministrano ai bambini, per curare piccoli patologie risolvibili spontaneamente.

Per non parlare dell’uso dei farmaci off-label, cioè al di fuori dell’indicazione terapeutica riportata nel foglietto illustrativo.

E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata sull’autorevole British Medical Journal, che ha seguito 675.000 bambini italiani, olandesi e inglesi.

Per l’Italia i dati sono quelli di Pedianet.

Addiritura i piccoli sotto i 2 anni sono quelli più bersagliati: 1 su 2 assume un antibiotico l’anno, 1 su 3 farmaci per patologie respiratorie e dermatologiche, mentre il cortisone trova largo impiego sia sottoforma inalatoria, sia di compresse e di creme.

Tra l’altro sono pochi i farmaci fatti su misura per i piccoli pazienti, solo il 30% sono sperimentati per loro, mentre sono il 40% quelli prescritti off-label, cioè fuori etichetta.

La causa per la quale mancano le ricerche sui farmaci pediatrici è riconducibile a 2 motivi principali: lo scarso interesse economico delle aziende farmaceutiche e il senso etico che blocca la sperimentazione sui bimbi.

Però, quando si deve somministrare un farmaco potenzialmente pericoloso perchè da adulto e non adatto al metabolismo e alla fisiologia di un bambino, non si pone lo stesso un problema di coscienza?

Nabokov ha scritto un bambino è la forma più perfetta di essere umano. Bisognerebbe non dimenticarlo.

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