Infertilità maschile

Sterilità maschile: quando la disfunzione erettile diventa sterilità

Da un punto di vista tecnico l’impotenza può essere distinta fra disfunzione erettile ed incapacità di procreare, ovvero sterilità o impotentia generandi.

I numeri di questa patologia negli Stati Uniti d’America parlando di circa 2 milioni di uomini affetti da sterilità, pari al 3,5% del totale della popolazione in età fertile. Le cause di questo gravissimo problema (sterilità maschile) potrebbero essere identificate in squilibri ormonali, raggiungimento di una certa soglia di età ovvero stress e ansia. Tecnicamente la sterilità maschile è determinata dall’impossibilità per il seme maschile (spermatozoo) di fecondare l’oocita, ovvero la cellula germinale fertile della donna.

Potrete trovare numerosi articoli e cenni ai metodi per curare la disfunzione erettile ovvero l’impotentia coeundi, ma esiste anche il problema, spesso immotivatamente ignorato, dell’impotentia generandi ovvero sia l’impossibilità assoluta di concepire o generare dei figli, perpetuando la progenie.

La sterilità maschile, o impotentia generandi, è un concetto molto più complesso rispetto alla semplice disfunzione erettile, ovvero impotentia coeundi, poiché quest’ultimo, pur in presenza di una causa organica o psicologica che gli rende difficile o impossibile raggiungere l’erezione, è in grado di generare dei figli (utilizzando, ad esempio l’avveniristica tecnologia della fecondazione assistita).

Le cause di questo gravissimo problema sono molteplici ed eterogenee, ma sono tutte contraddistinte dal fatto di concretizzarsi in una delle seguenti condizioni mediche: azoospermia, oligospermia oppure necrospermia. I fattori che possono determinare lo sviluppo di queste patologie possono essere di natura patologica (ad es. neoplasia, atrofia nella zona testicolare, tubercolosi, epididimite, gonorrea, sifilide, clamidia ecc.), legate a particolari scelte nello stile di vita (eccessivo consumo di sostanza alcoolica, problemi di tossicodipendenza ecc.), dipendenti da castrazione chimica e/o chirurgica o, infine, dovuti all’esposizione ad agenti radioattivi o tossici (per es. radiazioni a livello testicolare).

I meccanismi alle fondamenta della condizione di sterilità possono manifestarsi secondo 2 forme fondamentali, ovvero sia la sterilità escretoria e la sterilità secretoria. Nel primo caso si tratta di una condizionata caratterizzata dalla totale assenza di spermatozoi nello sperma; le vie di deflusso del pene molto probabilmente avranno subito una lesione o un’alterazione. In molti casi le cause hanno natura congenita, ma non sono da escludere l’acquisizione del problema a causa di traumi od interventi di chirurgia.

D’altra parte, la sterilità secretoria è quella statisticamente più frequente, ed è contraddistinta dalla presenza di una deformazione qualitativa o quantitativa del seme: per esempio lo sperma eiaculato avrà una bassissima concentrazione in percentuale degli spermatozoi oppure una loro scarsa motilità o vitalità. Anche in questo caso le cause possono essere di natura congenita o acquisita.

Molto spesso a seguito di esperienze infiammatorie testicolari (ad esempio orchite), di patologie vascolari (come il varicocele), l’assunzione di determinati farmaci, la tossicodipendenza, febbre molto forte, esposizione a sostanze dannose come il mercurio o a sostanze radioattive si possono manifestare problemi di sterilità – sterilità maschile secretoria anche solo temporanea.

Il metodo per verificare se si soffra di uno di questi problemi allo sperma è sottoporsi allo spermiogramma. Si tratta dell’analisi della composizione e delle qualità del liquido seminale, per valutare la fertilità del soggetto maschile e per monitorare l’eventuale efficacia della terapia sottoposta.

Le terapie per curare l’impotenza generativa sono molteplici e variano a seconda della causa scatenante: nel caso in cui il problema sia l’inadeguata composizione dello sperma, si potrà intervenire con farmaci o operazioni chirurgiche mirate. Se ad esempio, il problema sia determinato da una carenza ormonale potranno essere somministrati dei prodotti contenenti DHT, mentre se fosse causato da un’infezione potrà bastare un antibiotico per rimuovere il problema alla radice. Per problemi come il varicocele, l’intervento chirurgico si è dimostrato estremamente efficace.

Come extrema ratio, qualora tutte le terapie suddette non abbiano alcuna efficacia, si potrà usufruire della tecnologia della procreazione medicalmente assistita.

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