Speziale minore, incontro con un farmacista

Speziale minore, incontro con un farmacista

Anni fa lavoravo con Alberto Pestelli, farmacista collaboratore o ‘speziale minore’ come si definisce, in una località vicino a Firenze, San Casciano Val di Pesa, tristemente nota come il paese dei ‘compagni di merende’, legati al mostro di Firenze.

Là, nelle lunghe ore di intervallo dal lavoro, ben 3 ore e mezzo, mi parlava spesso dei suoi interessi letterari ed artistici allora in gemmazione.

Oggi, con piacere, ha scoperto che le gemme sono diventate fiori disseminati nel suo blog, dove scrive poesie, dipinge e si diletta di fotografia.

Gli ho posto alcune domande per vedere quanta parte di farmacista è ancora rimasta in lui e come viva oggi il suo ruolo professionale.

Domanda: nella home del tuo blog si legge che sei come uno ‘speziale minore’, ma non un bottegaio. Trovi che oggi il farmacista sia snaturato dalla sua professione?

Risposta: purtroppo sì. Forse, solo nel periodo di San Casciano si può dire di aver fatto veramente il farmacista. Lassù non mi consideravo una “macchinetta” piuttosto avevo, o meglio noi tutti avevamo, una certa possibilità di movimento autonomo e, perché no, di fantasia. Ricordo la tua creazione…

Domanda: ti ritieni più speziale o alchimista?

Risposta: uno speziale che sogna d’essere un alchimista… d’altra parte vivo lungo le rive del Mugnone e, se ben ricordi, Calandrino andava a cercare la pietra filosofale in quel torrente… A parte gli scherzi, forse solo agli inizi della nostra professione sognavamo di essere degli alchimisti, poi tutto si normalizza e perdiamo anche il ruolo di speziale…

Domanda: come vedi ‘la farmacia dei servizi’ e quali sono secondo te i servizi utili che rispettano il ruolo del farmacista?

Risposta: tutto quanto sarebbe utile e potrebbe essere una bella cosa se ci fosse abbastanza personale per farlo.

Domanda: il mondo della farmacia può avere ancora una sua poesia?

Risposta: ho paura che la farmacia abbia perso da molto tempo la sua poesia. Bisognerebbe fare come i contadini, rovesciare le zolle; forse potrebbe nascere qualcosa di buono in futuro, ma ci credo poco. E te lo dice uno che pessimista non lo è mai stato.

Domanda: la salute passa attraverso il benessere fisico e mentale, ma il benessere passa attraverso i farmaci o attraverso attività ricreative?

Risposta: le attività ricreative corrispondono al benessere mentale. La lettura oppure tenere un semplice diario arpono la mente e possono far bene anche al corpo. Del resto ci sono tante forme di attività artistiche, visive, uditive, gustative, olfattive, tattili. Il benessere attraverso i farmaci? Può darsi…

Domanda: un cataclisma minaccia la vita sulla terra, hai a disposizione 3 semi per salvarla, quali pianti e perchè?

Risposta: ulivo, pomodoro e grano. Perché? Sono cresciuto a pane, olio e pomodoro…

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