Obesità una malattia in costante aumento

Obesità una malattia in costante aumento

Per sconfiggerla dieta e attività fisica.

Gli italiani sono pigri, amano la vita comoda e soprattutto stare a tavola. E i chili di troppo non risparmiano. In Italia l’obesità è in costante crescita tra gli adulti, ma anche tra i bambini. Sempre di più anche le persone con qualche chilo più, circa il 40 per cento degli italiani.

Combattere l’obesità però si può.

Ne è convinto il professor Sergio Leotta del servizio di dietologia e diabetologia ospedale Sandro Pertini

Professor Leotta, perché combattere l’obesità è così importante?

L’obesità è un fenomeno in aumento, soprattutto nei bambini entro i 10 anni e nella popolazione adulta nella fascia d’età tra i 35 e i 45 anni. Sta poi aumentando in maniera esponenziale nei 50enni uomini. Anche il dato che riguarda la popolazione generale è preoccupante: gli obesi sono il 9 per cento e in sovvrapeso è una persona su due.

Come si definisce un obeso?

Per definire un obeso si applica una formula matematica precisa: il peso reale diviso l’altezza in metri al quadrato. Si ottiene un numero che se inferiore a 25 indica che l’individuo è normopeso, se è superiore a 25 indica un sovvrapeso, se è inferiore a 30 è obeso. Entro i 35 si parla di un obeso di primo grado, di secondo grado se arriva a 40, obeso grave se l’indice è superiore a 40.

L’obesità è una malattia?

Si, perché se non si arriva a modificare le abitudini di vita dell’individuo, l’obesità può cronicizzarsi e evolversi in obesità addominale, diabete, aumento di colesterolo e trigliceridi, aumento dell’uricemia e della pressione.

Cosa si deve fare?

Se una persona è obesa deve in primo luogo modificare le abitudini di vita. Il problema non è risolvibile solo diminuendo l’introito alimentare, ma serve anche esercizio fisico.

Ma da noi si mangia troppo?

In realtà una recente indagine ha rilevato che si mangia meno. L’istituto nazionale di nutrizione ha infatti dimostrato che c’è stata una diminuzione dell’apporto calorico dell’individuo, anche se c’è un aumento del peso medio. Questo significa che si mangia di meno, ma ci si muove anche di meno. Un ulteriore studio internazionale ha messo in evidenza che sarebbe sufficiente camminare almeno 20 minuti al giorno a passo svelto per perdere peso.

Che arma ha la popolazione per difendersi?

Ci sono decine di centri convenzionati con il servizio sanitario nazionale che danno la garanzia di avere personale specializzato e competente. Sono anche utili per difendersi dai centri fai da te che promettono diete miracolose

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