Nicotina e senso di fame

Nicotina e senso di fame

Tabagismo: la nicotina inibisce il senso di fame

Il tabagismo ha un forte impatto sul metabolismo, in quanto la nicotina e le altre sostanze contenute nelle sigarette influiscono in ben tre modi sul processo metabolico e sul peso corporeo dei fumatori. Infatti le sigarette attenuano il sapore dei cibi e delle bevande, diminuiscono il senso di fame e accelerano il metabolismo, facendo così spendere una maggiore quantità di calorie durante l’arco della giornata.

Gli effetti del tabagismo e più specificatamente della nicotina, ad un primo impatto possono sembrare allettanti, specie per chi ha un peso corporeo sopra la norma, ma in realtà questi effetti, compreso l’attenuato senso di fame, comportano dei rischi per la salute molto più preoccupanti rispetto ad un po’ di peso corporeo in eccesso.

Dipendenza da nicotina ed aumento del peso corporeo: tutta colpa degli alpha3beta4

Secondo i ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston (Stati Uniti), Il fumo delle sigarette inibisce il senso di fame legandosi ai recettori della nicotina situati nei neuroni dell’ipotalamo. I recettori responsabili del mancato senso di fame sono noti come alpha3beta4 e la loro individuazione è molto importante al fine di mettere a fuoco l’associazione che esiste tra la dipendenza dalla nicotina e l’aumento di peso corporeo in soggetti che anno deciso di smettere di fumare e di liberarsi dal vizio delle sigarette.

L’ipotalamo è la regione del cervello in cui sono localizzati i recettori della nicotina (alpha3beta4). La funzione dell’ipotalamo è normalmente quella di rielaborare i segnali inviati dallo stomaco in modo da sapere se l’organismo ha bisogno o meno di cibo. Quando i recettori presenti nell’ipotalamo si legano alla nicotina i segnali che lo stomaco invia al cervello vengono sfalsati determinando un minore senso di fame.

Lo studio di nuovi farmaci per smettere di fumare senza aumento di peso corporeo

È dunque spiegato il motivo per cui smettere di fumare comporta un aumentato senso di fame. Infatti la cessazione della dipendenza da nicotina permette all’ipotalamo di ricevere i segnali corretti inviati dallo stomaco, senza che la nicotina e le altre sostanze presenti nelle sigarette interferiscano.

Mariella De Biasi, coautrice dello studio assieme ai ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston (Stati Uniti), spiega che aver individuato con certezza i meccanismi che intercorrono tra la dipendenza da nicotina ed il minor senso di fame, consente di identificare anche delle terapie in grado di far smettere di fumare senza particolari ripercussioni sul peso corporeo. Una possibilità potrebbe essere quella di realizzare dei trattamenti farmacologici volti a stimolare i recettori alpha3beta4 proprio come farebbe la nicotina.

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