In morte del termometro

In morte del termometro: ma dove si nasconde ancora il mercurio?

Addio termometro a mercurio alleato e nemico della nostra infanzia, quando la mamma ti estraeva dalla tua custodia per misurarci la febbre.

A volte non ci pareva vero di averla, ti aiutavamo a farla salire correndo in bagno per un’improbabile emergenza ed immergevamo la tua punta nell’acqua calda, di nascosto, oppure ti sfregavamo sulle maniche del pigiama, approfittando della distrazione della mamma con i fratelli complici.

Altre volte ti odiavamo perchè la febbre arrivava sempre il giorno della festa del nostro miglior amico e non volevamo saperne di mancare. Così scappavamo davanti alla mano che ti sventolava minacciosa.

Addio strumento adatto a chi aveva una buona vista!

Non ho mai capito perché si doveva fare tanta fatica per mettere a fuoco la lettura della temperatura: un vero gioco di precisione per ingrandire i gradi. E la povera nonna che si arrabbiava, urlando al telefono con la mamma che ti eri rotto, perché non salivi, diceva lei, ma era lei che non riusciva a leggerti.

Adesso ti riponiamo come un cimelio nell’armadietto dei medicinali, in attesa che, con gli anni, ti guadagni il titolo di oggetto d’antiquariato.

Nuovi giovani rampolli rampanti prendono il tuo posto, termometri elettronici digitali, a raggi infrarossi, da contatto, da orecchio e saranno davvero apparecchi tecnologici utili, salvo accorgerci febbricitanti, nel cuore della notte, che la pila si è scaricata oppure scoprire che le tempie hanno temperature diverse, la sinistra 36,1 e la destra 37,2 e che ci sono oscillazioni per cui non si capisce se c’è febbre, perché prima va selezionata la modalità di misurazione.

Poi il tuo costo era contenuto. Ora diventa molto, molto più elevato, dell’ordine di 40-50 Euro per gli infrarossi, una bella differenza. E io mi domando: ma dopo questa crociata, forse anche giusta, per il tuo impatto ambientale, che ne sarà degli sfigmomanometri a mercurio, cioè i misuratori di pressione, tanto cari ai medici perché tanto attendibili?

E del mercurio ancora presente come eccipiente in alcuni colliri, Hyalistil, Indocollirio, Etabiocortilen vc, ed ancor peggio presente nell’immunostimolante usato anche su bimbi di 3 mesi, il Lantigen B, e del mercurio nei cereali, nei tonni, nel pesce spada che finisce sulle nostre tavole?

Qual è il modo per tutelare la salute?

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