Impotenza, le cure migliori in alcun farmaci

Impotenza, le cure migliori in alcun farmaci

Fino a qualche anno fa era un argomento tabù: se ne parlava solo nelle barzellette per schernire le scarse prestazioni dei malcapitati di turno. Ora il problema dell’impotenza è in qualche modo uscito dall’anonimato e grazie anche alle nuove terapie in circolazione il mondo medico e la gente lo affronta con meno timori. Parole come penetrazione ed erezione non scandalizzano più e sono entrate, anche se timidamente, nel linguaggio dei media. Sull’impotenza si sa però ancora poco e i luoghi comuni sono duri a morire. Con il dottor Giuseppe La Pera, andrologo facciamo il punto della situazione.

Dottor La Pera, quanti sono i casi di impotenza in Italia?

In realtà le persone con impotenza cronica non sono molte e non superano il 2 per cento della popolazione. Esiste poi una larga fascia di pazienti che non può rientrare nella categoria degli impotenti e che ha solo qualche disturbo. Una persona che il 50 per cento delle volte non ha una buona performance non può essere infatti definito un impotente.

A cosa può essere dovuta l’impotenza?

Quando si è di fronte ad una disfunzione erettile bisogna andare a verificare le cause che sono dietro questo problema. Non bisogna cioè limitarsi a prendere una pillola se non si ha una buona prestazione sessuale, ma va verificato con il medico di famiglia se ci sono cause come il diabete o malattie cardiovascolari che possono contribuire a creare problemi di erezione.

Quali sono le soluzioni terapeutiche più utilizzate?

Da due anni il farmaco più utilizzato è il viagra, il cui principio attivo è il sildenafil. Ne sono stati consumati in tutto il mondo milioni di confezioni e questo ha permesso di raccogliere molti dati sull’epidemiologia della malattia. Per quanto riguarda le nuove molecole ce n’è una simile al sildenafil che agisce come il viagra soprattutto a livello locale. Questo farmaco non è ancora stato utilizzato. E’ poi in arrivo un altro prodotto che agisce sul cervello, attiva i centri dell’erezione a livello neurologico e produce una buona vasodilatazione del pene.

Cosa pensa degli altri prodotti in circolazione?

Fino a due anni fa il prodotto più utilizzato era un’iniezione di prostaglandina, un forte vasodilatatore. Il farmaco ha consentito di scoprire molti meccanismi che stanno dietro l’impotenza e ha fatto in qualche modo la storia dell’andrologia. Oggi continua ad essere affidabile nel 20 per cento dei casi. I cerotti, anch’essi in voga fino a qualche tempo fa, hanno sempre dato risultati controversi

Cosa pensa dei prodotti di erboristeria prescritti per l’impotenza?

Penso che la disfunzione cronica è un problema serio che può influire sulla vita di un’intera famiglia. Ogni medico che ha la responsabilità di curare una persona deve dare risposte certe e i dati scientifici degli studi finora condotti ci dicono che le molecole che ho citato sopra danno buoni risultati. Negli altri casi non ci sono dati scientifici certi e penso che non sia gusto affidare il destino di una coppia ad un prodotto la cui validità è tutta da provare.

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