Ho appena scoperto con un test che sono giocatore d'azzardo

Ho appena scoperto con un test che sono giocatore d’azzardo

Ho appena scoperto con un test che sono giocatore d’azzardo e soffro di colon irritabile. Che pacchia per le case farmaceutiche!

E’ da circa 10 anni che ogni settimana gioco una schedina da 1 Euro al Superenalotto, ovviamente senza mai vincere, per sfidare la fortuna. Orbene ho scoperto che potrei essere affetta da disturbi ossessivi legati al gioco d’azzardo, avendo eseguito sul web il test appropriato ed avendo io risposto positivamente ad 1 domanda. Quindi potrei essere una malata mentale: è infatti dal 1980 che il gioco d’azzardo è inserito nel famigerato Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (IV Edizione) come l’ADHD.

Certo è che con tutte le lotterie, i gratta e vinci ed anche la pubblicità TV sul poker online, non è proprio facile rimanere indifferenti!

Meno male che c’è chi tutela la nostra salute: una compressa di antipsicotico per un periodo più o meno lungo e via, il disturbo è sotto controllo.

Poi mi sono accorta che da un anno avevo disturbi digestivi, diarrea alternata a stitichezza, meteorismo, il tutto per almeno 12 settimane l’anno, anche se non consecutive. Così la diagnosi è certa: colon irritabile, è lui, non c’è dubbio, il mio male, in più però può essere associato a depressione.

Sì, sì, certo che soffro di quella, i giorni mica sono tutti uguali, e l’umore pure. Ma non è una condizione fisiologica sentimentale sentirsi allegri o tristi, arrabbiati o calmi? Evidentemente no!

Certo è che anche il colon irritabile è un bel guazzabuglio di sintomi che sguazzano in un calderone di farmaci: la scelta per fortuna non manca, antidiarreici, farmaci antibiotici, antispastici con o senza ansiolitici, antidepressivi, assorbenti intestinali, lassativi.

Una farmacia a portata di ogni malattia!

Poi ancora, soffro di insonnia per la sindrome del jet lag (fuso orario) e delle gambe senza riposo. Ed ora che la mia vita è una pilloliera ad orologeria che ogni ora mi ricorda quale devo assumere, sono affetta anche da fobia sociale.

Ci sarà una pillola che mi libererà da tutte queste pillole?

P.S. Questa storia grottesca e ironica potrebbe essere l’ultimo tassello dell’impalcatura del desease mongering, una complicata ed astrusa definizione inglese che in italiano, molto più chiaramente, si chiama mercato della malattia.

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