Fermenti lattici

Fermenti lattici, identikit di un probiotico

Quali sono questi probiotici? Tracciamone un identikit e passiamoli in rassegna come tanti bravi soldati pronti all’attacco. Se loro sono all’attacco, noi però dobbiamo essere in difesa per sapere se quei miliardi di fermenti presenti negli integratori sono davvero efficaci.

Bifidobacterium bifidum produce molte vitamine, soprattutto del gruppo B, enzimi digestivi e acidi (acetico e lattico) che hanno effetto antibatterico.

Fin qui tutto bene, però è sensibile al calore, all’acidità e solo il 30% raggiunge l’intestino. Lactobacillus casei e Lactobacillus plantarum resistono all’acidità dello stomaco, sono largamente presenti  nei prodotti in commercio, ma sono poco presenti nella flora intestinale.

Il Saccaromicies boulardii è quello che meglio resiste al transito gastrointestinale, perchè vive ad una temperatura di 37 gradi e può essere somministrato in bevande calde, a differenza degli altri, o nei bambini piccoli, nel biberon. Da un punto di vista dell’uso terapeutico è difficile stabilirne una precisa funzione per mancanza di una documentazione ben chiara, che ne attesti la validità.

Per es. si è visto che il il Saccaromicies boulardii è utile nelle diarree causate da antibiotici, mentre i lattobacilli sono più efficaci nelle diarree di origine virale.

La documentazione è scarsa nei bambini anche se sono comunemente usati senza causare effetti collaterali, così come non si sa se somministrandoli quotidianamente agli anziani, nei quali i bifidobatteri sembrano diminuiti, si ottiene un miglioramento della loro flora intestinale.

Allo stato attuale delle conoscenze credere ai fermenti è una questione di fiducia: o si ha o non si ha.

In attesa che ci sia svelato il mistero di quanti effettivamente ne contengano i nostri integratori e quanto effettivamente siano vivi e vitali, continuiamo a crederci, ma magari a prezzi più economici.

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