Dipendenza dal fumo

Dipendenza dal fumo: in Italia 83mila morti l’anno

Ministero della Salute: 11,6 milioni di tabagisti e 83 mila morti all’anno in Italia si stima che i tabagisti siano più di 11,6 milioni e che le morti dovute alle conseguenze del fumo arrivino a 83.000 in un solo anno. Dati più precisi, sottolineano che più del 25% dei decessi riguarda tabagisti compresi tra i 35 e i 65 anni di età, mentre le conseguenze del fumo, che non conducono drasticamente alla mortalità, sono inestimabili.

Sono dati sconfortanti quelli emersi dal rapporto 2016 “Attività per la prevenzione del tabagismo” stilato dal Ministero della Salute, da anni impegnato nella lotta contro la dipendenza dal fumo. Così, nonostante negli ultimi 50 anni, in Italia, si sia potuto assistere ad un calo dei tabagisti di sesso maschile, rimane pur sempre il fatto che la dipendenza dal fumo si riconferma la principale causa di mortalità prevenibile.

Conseguenze del fumo: si annoverano almeno 25 malattie

La dipendenza dal fumo è causa certa di oltre 25 malattie tra cui le broncopneumatopie croniche ostruttive, varie patologie polmonari croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. Per quanto concerne la mortalità e l’incidenza per carcinoma polmonare, invece, se da un lato si registra un calo tra i tabagisti di sesso maschile, dall’altro si assiste ad un incremento dei tabagisti di sesso femminile.

Stando ai dati, inoltre, proprio l’insorgenza del carcinoma polmonare ha superato di gran lunga quello del tumore allo stomaco, posizionandosi, il tumore al polmone, come terza causa di morte per patologie tumorali, preceduta, nella drastica classifica , dal cancro alla mammella e dal tumore del colon-retto.

I dati Istat sulla dipendenza dal fumo nel dettaglio

Dal rapporto ufficiale dell’Istat si evincono una serie di dati allarmanti sul numero di tabagisti presenti in Italia, i quali subiscono diverse conseguenze del fumo tra cui, purtroppo, l’irreparabile morte. Secondo i dati Istat su 52 milioni di abitanti di età superiore ai 14 anni, i tabagisti sono circa 11,6 milioni (22.3%) di cui 7,1 milioni di uomini (28.4%) e 4,5 milioni di donne (16,6%).

Nel 2003, prima che la legge Sirchia entrasse in vigore, la prevalenza di tabagisti in Italia era del 23,8% (31% gli uomini e 17,4% le donne) con un calo complessivo dell’6,3% (-8,4% gli uomini e -4,6% le donne). Ma da allora le varie oscillazioni del numero di tabagisti, non hanno potuto consentire di stimare più dettagliatamente le conseguenze del fumo, non necessariamente mortali, per questi fumatori.

Dal punto di vista anagrafico, attualmente la dipendenza dal fumo coinvolge maggiormente gli uomini di età compresa tra i 25 ed i 34 anni, mentre l’età delle donne che sviluppano una dipendenza dal fumo si aggira intorno ai 45 ed i 54 anni di età. Infine, dal punto di vista territoriale, la più alta percentuale di tabagisti si osserva in Italia centrale (con un 24,7%), seguono poi le isole ed il sud (21,9%), mentre nel nord Italia si registra un calo rispetto agli anni precedenti.

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