Depressione in agguato tra i malati di cuore

Depressione in agguato tra i malati di cuore

Ma oggi, secondo il professor Prati si cura meglio

Combattere la depressione è uno degli obiettivi dei piani sanitari di tutti i paesi del mondo. E’ un problema diffusissimo che colpisce indiscriminatamente donne e uomini di tutte le età. Colpisce in modo particolare anche chi è reduce da un intervento chirurgico e, come ci spiega il professor Pierluigi Prati presidente del centro per la lotta contro l’infarto, anche chi ha problemi di cuore.

Professor Prati la depressione è in aumento?

Si, e cresce parallelamente al generale invecchiamento della popolazione che sta aumentando a ritmi esponenziali. Ormai la speranza di vita per la donna è di 80 anni e nell’uomo è largamente sopra i 75 anni. Fino al secolo scorso, invece, la speranza di vita era di circa 50 anni.
Secondo il modo generale di ragionare si dovrebbe essere contenti di una vita lunga, fatto che corrisponde alla naturale aspirazione di ogni essere umano di allontanare la morte. In realtà però oggi si vive di più, ma non meglio e la depressione è molto diffusa.

Il malato soffre più degli altri di depressione?

La depressione può arrivare inaspettatamente e può colpire sia persone sane che malate. In genere appare in corrispondenza di un evento negativo.

Esiste anche un depressione postoperatoria?

Si, la depressione compare spesso in modo violento nell’infartuato e in tutti quelli che sono stati operati. Nel momento in cui viene superato l’intervento chirurgico o dopo un infarto c’è una fase euforica in cui si gioisce per lo scampato pericolo. Superata questa fase c’è però un momento in cui si comincia a pensare a cosa succederà dopo nella vita e si affaccia la depressione.

Le cure cosa prevedono

Fino ad oggi il cardiopatico non ha potuto utilizzare con tranquillità i farmaci antitriciclici perché provocavano a volte ipotensione, svenimenti e accelerazioni del battito cardiaco. Ora invece i farmaci di ultima generazione possono essere assunti dall’ammalato di cuore come da qualsiasi altra persona.
Il vantaggio è grande perché in passato la depressione vanificava i risultati raggiunti con le altre cure mediche.

Cosa altro deve fare un malato di cuore per combattere la depressione?

Deve stare molto in mezzo alla gente, comunicare molto, non isolarsi e combattere la depressione che è sempre in agguato in modo attivo. È una malattia che può durare a lungo e una volta debellata può anche ripresentarsi a distanza di anni. Anche l’attività fisica può fare bene.

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