Cuore in vacanza

Cuore in vacanza

Prima regola: evitare le partenze precipitose. I consigli del cardiologo

L’estate è un momento di superlavoro per il cuore, in tutti sensi: per lasciare anche a lui un periodo di meritato riposo ecco un vademecum di regole per chi
soffre di qualche malattia cardiocircolatoria. Prima di tutto, fare le cose con calma avverte il Francesco Prati, cardiologo dell’azienda ospedaliera san Giovanni Addolorata

Dottor Prati come bisogna viaggiare?

Non ci sono mezzi preferiti, ma c’è un modo di viaggiare consigliato. In macchina, bisogna evitare di guidare nelle ore più calde della giornata e da soli: è preferibile partire con un compagno o la propria moglie

Va anche evitata una partenza troppo precipitosa, non è infatti raro vedere crisi anginose quando i pazienti cercano di prendere all’ultimo momento un treno o un aereo. L’ansia della partenza è una situazione di pericolo e vanno programmati bene i tempi.

Dove si può andare?

Le vacanze devono essere dettate dal buonsenso. Vanno bene sia il mare che la montagna, anche se non bisogna superare i 1500 metri di altitudine dove la pressione arteriosa ne può risentire per la diversa composizione dell’ossigeno. Un’aria con una concentrazione di ossigeno alla quale si è abituati è la soluzione ideale. In spiaggia vanno evitati i lunghi bagni di sole o le immersioni repentine nell’acqua fredda. Meglio entrare un po’ alla volta.

Lo sport?

Quelli consigliai sono il jogging, il nuoto, la bicicletta e le lunghe passeggiate, e in genere tutti gli sport che non comportano uno sforzo anaerobico. Sono sconsigliati il tennis, il calcio, il calcetto. E’ bene anche praticare attività fisica senza spirito agonistico, evitando di sottoporsi a sforzi eccessivi.

La terapia?

Non bisogna interrompere i farmaci che si assumono tutto l’anno. E’ vero che con d’estate vanno riviste le terapie anti-ipertensive, ma è bene che lo si faccia sempre con il consiglio del proprio medico curante.

Chi va all’estero?

E’ bene portarsi una scorta di farmaci e due righe del medico curante E’ anche importante scegliere una località dalla quale sia facilmente raggiungibile un ospedale. Se si va molto lontano è consigliabile portarsi due righe del medico curante redatte in inglese, che possano aiutare in caso di bisogno un medico che non parla italiano

E la dieta?

L’alimentazione è la stessa del periodo invernale, i cibi ad alto contenuto di colesterolo vanno evitati. Bisogna poi far attenzione alle ore torride nelle quali è molto facile disidratarsi e bere molta acqua e molta fretta e verdura.

Chi ha un pacemaker?

Valgono i consigli di sempre, portarsi il libretto in cui ci sono le caratteristiche tecniche dell’apparecchio e fare attenzione a quando si passa sotto il metal-detector.

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