Coito interrotto e gravidanze indesiderate

Coito interrotto e gravidanze indesiderate

Il coito interrotto: per gli italiani meglio dei metodi contraccettivi

In Italia quest’anno si è registrato un numero di gravidanze indesiderate al di sopra di ogni possibile pessimistica previsione. Ciò però non dovrebbe stupire più di tanto se si considerano i dati mostrati dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), secondo cui, proprio l’Italia, sarebbe agli ultimi posti in classifica tra i Paesi che impiegano metodi contraccettivi per impedire gravidanze indesiderate.

L’Italia, ha invece guadagnato il primato come realtà in cui il coito interrotto è ancora considerato un valido metodo per impedire le gravidanze indesiderate. insomma gli italiani snobbano i metodi contraccettivi quali preservativo e pillola anticoncezionale e dicono si ad un vecchio espediente per evitare le gravidanze indesiderate, ovvero il coito interrotto.

Gravidanze indesiderate? tutta colpa del coito interrotto

Molti italiani però sottovalutano la pericolosità della “tecnica” del coito interrotto che, oltre a non garantire una protezione da gravidanze indesiderate, espone anche al rischio di malattie sessualmente trasmissibili. Il coito interrotto non è assolutamente un metodo infallibile, anzi, i dati forniti dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) parlano chiaro: oltre il 50% delle gravidanze indesiderate è da attribuirsi al fallimento di un metodo arcaico e inefficiente quale il coito interrotto.

Solo in Italia oggi giorno vengono messi al mondo oltre 100.000 bambini frutto di gravidanze indesiderate e certamente il fenomeno non può attribuirsi a metodi contraccettivi efficienti e comprovati quali il preservativo o la pillola contraccettiva.

Le gravidanze indesiderate: il frutto della cattiva informazione

Se la situazione dell’Italia e dell’Europa, a riguardo delle gravidanze indesiderate, è diventata oggetto di polemiche e discussioni, probabilmente è perché manca un’adeguata informazione sui rischi che si corrono praticando il coito interrotto. L’informazione sull’importanza di impiegare dei metodi contraccettivi per non rischiare gravidanze indesiderate deve coinvolgere prima di tutto le famiglie e poi i ragazzi che, come ben si sa, si formano sulla base dell’educazione, sessuale e non, impartita dai genitori.

Le famiglie italiane devono comprendere che al di la dei pudori, del credo religioso o dei “paletti mentali” esiste l’importanza di proteggere i propri figli, non solo da un’esperienza negativa come può esserlo una gravidanza indesiderata con probabile e conseguente aborto, ma anche e soprattutto da malattie sessualmente trasmissibili gravissime come può esserlo l’HIV.

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