Calo del desiderio femminile

Calo del desiderio femminile: spia di problemi di salute

Il sesso tiene in forma

La diminuzione della libido nelle donne, in maggior misura che negli uomini, ha origini non solo psicologiche ma anche fisiche. A sostenerlo è la sessuologa canadese Sue McGarvie secondo la quale il calo di desiderio femminile potrebbe essere una spia di problemi fisici. Per la studiosa infatti una vita sessuale sana migliora al contempo la salute psico-fisica dell’individuo; al contrario una vita sessuale insoddisfacente potrebbe celare malesseri più gravi. “Il sesso è il tuo segnale d’allarme precoce” è il motto che la McGarvie propone.

Lo studio

La posizione della sessuologa dell’università di Ottawa è contenuta in un’intervista del Calgary Herald. Le sue considerazioni hanno le loro radici in un’indagine da lei precedentemente condotta in cui aveva scoperto che tra gli uomini che presentano un abbassamento della libido, molti soffrivano di diabete di tipo 2. Un calo di desiderio negli uomini può inoltre indicare malattie cardiovascolari, disfunzioni ormonali o disturbi alla prostata. Per quanto riguarda l’universo femminile la sessuologa ha trovato in buona salute le donne in cui il desiderio sessuale era costante e che avevano rapporti intimi 2-3 volte alla settimana o tutti i giorni. Nelle donne poco interessate al sesso invece si sono spesso riscontrati problemi gastrointestinali, allergie o intolleranze alimentari.

La donna con poca libido

Sue McGarvie ha poi stilato il profilo della donna con poca libido. Le donne che soffrono di calo di desiderio sembrano difatti avere dei tratti comuni: stressate sul lavoro, con almeno due figli e magre (il grasso sull’addome è una fonte di estrogeni). “Non vogliono volontariamente negare il sesso al partner”, precisa la McGarvie. “Non è che non lo amano. Per alcune donne, il sesso è come la pizza. Se non hanno fame, mangiarla è un lavoro”. Il consiglio è dunque quello di lavorare sulla propria intimità e sull’intesa sessuale con il partner, rivolgendosi invece al proprio medico qualora la libido non migliorasse per scongiurare eventuali problemi fisici.

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